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L’attività fisica è un importante fattore per la promozione della salute nelle diverse età.


I più recenti studi di sorveglianza avvertono che il fenomeno dell’inattività fisica continua a progredire, coinvolgendo diverse fasce di età e le popolazioni di tutto il mondo. 
La sedentarietà è associata a incrementati fattori di rischio per la salute nei bambini e negli adulti e con precoce mortalità negli adulti, indipendentemente dai livelli di attività fisica . Livelli elevati di comportamenti sedentari sono stati associati a un incremento del grasso corporeo, dell’Indice di massa corporea (Body Mass Index, BMI), e al rischio di essere in sovrappeso ; a un decremento dei livelli di V.O2max e di forza , a un incremento del livello di colesterolo e del rischio di ipertensione , all’insulino-resistenza , e alla sindrome metabolica .

Inoltre, alcuni studi trasversali hanno sottolineato come tali comportamenti siano associati ad un aumento dei sintomi depressivi e a un basso livello di autoefficacia percepita sia nei giovani sia negli adulti . Coloro che trascorrono meno tempo guardando la televisione dimostrano un diverso sviluppo dei fattori psico-affettivi, maggiore stabilità emotiva e creatività, minore aggressività; al contrario, i giovani che trascorrono un tempo maggiore davanti ad un monitor, manifestano maggiori difficoltà di attenzione , minori progressi negli apprendimenti , determinando un declino nel rendimento scolastico .

Stili di vita sedentari nell’età evolutiva, quindi, sono associati a condizioni di morbilità che, se persistenti nell’età adulta, contribuiscono allo sviluppo di patologie croniche quali malattie cardiovascolari, diabete mellito non insulino-dipendente, osteoporosi e obesità .


La partecipazione a una regolare attività fisica è associata a molteplici benefici per la salute (maggiore dispendio energetico medio, effetti preventivi e protettivi per lo sviluppo scheletrico, miglioramento dell’efficienza cardiovascolare, riduzione dell’adiposità) , insieme ad un ruolo preventivo per il trattamento delle malattie croniche .

Nonostante i benefici per la salute siano ripetutamente evidenziati, tra i giovani del XXI secolo l’inattività fisica e le abitudini sedentarie, insieme all’ elevata prevalenza di sovrappeso/obesità,risultano essere la maggiore minaccia per la salute .

Sebbene le patologie cardiache, l’osteoporosi e altre malattie croniche si manifestino in età adulta e anziana, è ormai evidente come il loro esordio sia precoce, durante l’età evolutiva .
La scelta degli stili di vita compiuta dagli adolescenti, ha conseguenze a lungo termine nell’età adulta. Alcuni recenti studi, infatti, confermano che la partecipazione ad attività fisiche durante l’infanzia e adolescenza è associata a benefici nel breve e lungo termine,.


Promuovere la salute attraverso l’attività fisica è responsabilità di diverse istituzioni e la scuola primaria e secondaria costituiscono il contesto privilegiato per l’attuazione degli interventi . I giovani trascorrono la maggior parte del loro tempo a scuola e il curriculum di educazione fisica è comunemente riconosciuto come il più importante veicolo per la promozione dell’attività fisica .
Tuttavia, le attuali raccomandazioni per l’attività fisica non possono essere rispettate solo attraverso l’educazione fisica a scuola , poiché il monte-orario è inferiore rispetto a quello delle altre materie .
Se le attività curriculari risultano essere non sufficienti è necessario che gli educatori coinvolgano gli studenti in attività extracurriculari. La  partecipazione ad attività sportive risulta essere il modo più efficace sia per rispettare le raccomandazioni per l’attività fisica, sia per ottenere un livello accettabile di attività fisica intensa .


Conclusioni
Numerosi ambiti scientifici sono coinvolti sulla problematica della prevenzione delle abitudini sedentarie e sull’aumento dei livelli di attività fisica dell’adolescente. 
Uno snodo irrinunciabile è costituito dalla metodologia dell’insegnamento e dalle competenze dell’Esperto che prende in carico la programmazione, conduzione, valutazione degli interventi delle attività fisiche destinati ai giovani.
Scelte e soluzioni organizzative richiedono qualificazione professionale.

Articolo tratto da SDS Scuola Dello Sport, n° 98. Perugia: Calzetti & Mariucci, 2013.

 

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